La micronutrizione al centro della salute
L’obiettivo della micronutrizione è completare e affiancare la medicina convenzionale con un approccio preventivo.
Evitare le carenze o gli squilibri micronutrizionali può aiutare a prevenire la comparsa di disturbi o a completare l’efficacia di una terapia farmacologica se la malattia è già in atto.
La micronutrizione in pratica: l’esempio del ferro, della vitamina D e del magnesio.
L'approccio preventivo: correggere le carenze
L’anemia da carenza di ferro si manifesta con stanchezza, pallore, palpitazioni e indebolimento del sistema immunitario. L’anemia richiede l’assunzione di farmaci ad alto dosaggio di ferro, a volte all’origine di effetti indesiderati come una stitichezza o feci nere.
La micronutrizione si propone di agire prima che la carenza si verifichi, correggendo ogni sospetto con la modifica dell’alimentazione e, se necessario, con la somministrazione di ferro, in un dosaggio meno elevato di quello dei farmaci.
Altro esempio, quello della vitamina D, all’origine del rachitismo in caso di apporto insufficiente. Si può facilmente prevenire una carenza di vitamina D con una corretta alimentazione e i giusti consigli (sufficiente esposizione al sole), e, se necessario, con un integratore micronutrizionale.
L’approccio complementare: contrastare le reazioni avverse oppure ottimizzare l’azione di un trattamento
La carenza di magnesio è abbastanza frequente nella popolazione generale e può essere causata dall'assunzione di certi farmaci. È il caso dei diuretici che possono favorire la sua eliminazione urinaria, degli inibitori della pompa protonica1 che diminuiscono soprattutto il suo assorbimento intestinale, oppure degli estroprogestinici (come il trattamento ormonale della menopausa o la contraccezione ormonale) che aumentano il fabbisogno di magnesio.
L’assunzione di questi farmaci a lungo termine dovrebbe idealmente essere abbinata all’ottimizzazione dell’apporto di magnesio tramite la giusta gestione micronutrizionale o privilegiando gli alimenti ricchi di magnesio.
È questo approccio della medicina che ha sviluppato il Dott. Christian Leclerc, fondatore del laboratorio PiLeJe nel 1990.
Con l’aiuto di medici, farmacisti, biologi e nutrizionisti, sviluppa le basi della micronutrizione che conducono nel 1992 alla creazione dell’Institut Européen de Diététique et Micronutrition (IEDM).
La micronutrizione diventa una pratica medica a tutti gli effetti, integrando la medicina convenzionale, curativa.
Pioniere nel campo della micronutrizione, il laboratorio PiLeJe elabora soluzioni che rientrano nel contesto di questa medicina per la salute.
Per una gestione:
- personalizzata, cioè incentrata sull’individuo e non soltanto sui suoi sintomi.
- preventiva, allo scopo di mantenere l’equilibrio delle funzioni fisiologiche del corpo
- Integrata alla medicina convenzionale, di cui è possibile rinforzare i benefici e limitare le reazioni avverse.